20 settembre 2011

Il basket nel cuore

Inizia cosi’ l’intervista rilasciata a Uninews ( il Magazine di UniCredit) da Mauro Rufini sulla storia di UniCredit Basket e della Retina d’Oro. Una straordinaria avventura, la storia di una passione infinita verso lo sport della palla a spicchi.

………Mauro Rufini, 55 anni, quasi una vita trascorsa in UniCredit (da dirigente sindacale nazionale a responsabile confederale dell’area del lavoro autonomo dell’intermediazione finanziaria), ma anche un passato, ormai lontano, da ex cestista e allenatore di pallacanestro. E una passione sconfinata per lo sport della palla a spicchi che lo ha spinto a ideare un evento unico nel suo genere: il premio ‘Retina d’Oro’ un appuntamento sempre piu’ atteso e prestigioso che nel giro di pochi anni ha varcato i confini nazionali per raggiungere l’Europa e ora anche l’America con l’NBA, simbolo riconosciuto e marchio di qualita’  ed eccellenza del basket italiano e non solo. Roma, Milano, Toronto, Mosca, Madrid, Barcellona sono solo alcune delle tappe che il Premio ha fatto in questi anni. Come ha sottolineato il Presidente della FIP, Dino Meneghin  una tradizione che e’ gia’ diventata storia.  Da presidente del Premio e di UniCredit Basket insieme a Giampiero Caneschi (anche lui di UniCredit) condivide questa passione nel tempo che gli impegni e le responsabilita’ di lavoro gli lasciano. Perche’  per Mauro Rufini il basket e’  soprattutto  una passione infinita senza limiti di tempo e di spazio per una disciplina sportiva giocata in ogni angolo del globo. E con la Retina d’Oro siamo andati oltre l’aspetto puramente agonistico e ci siamo interrogati sulla sfida educativa dello sport, per far emergere i valori postivi dell’attivita’  sportiva. Quindi riconoscimenti alla tecnica, ai risultati sportivi ma anche e soprattutto ai valori etici e alle qualita’ umane e morali dei premiati. In questi anni poi come parte integrante della nostra missione abbiamo sentito forte l’esigenza di generare attenzione su temi sociali, aiutare e realizzare progetti di utilita’ sociale destinati ad avere un impatto durevole come le straordinarie esperienze del basket in carrozzina del S. Lucia e quella del progetto basket e autismo per uno sport veicolo d’inclusione sociale e di abbattimento di tutte le barriere.
Ed e’ cosi’ che nell’Albo della ‘Retina d’Oro’ sono entrati Campioni dello sport e campioni nella vita: da Mario Draghi, che ha un passato giovanile da cestista a Gianni Petrucci presidente del Coni, Luca Pancalli, Walter Veltroni, Gianni Rivera, Valerio Bianchini, Dino Meneghin, Dejan Bodiroga, Ettore Messina, Sergio Scariolo, Andrea Bargnani, Danilo Gallinari e tanti altri ancora.
I valori che animano il nostro premio sono in sintonia con quelli del nostro Gruppo come il radicamento sul territorio, la valorizzazione dei talenti, l’imprenditorialita’, la dimensione internazionale, il gioco di squadra, la volonta’ di raggiungere obiettivi sfidanti. Il valore delle persone, valori come impegno, responsabilita’ e solidarieta’ valgono per le aziende come per i team sportivi specialmente in momenti difficili come quello attuale.
Il premio, che in questi anni ha guardato anche al sociale, promuovera’ sempre piu’ iniziative solidali, editoriali e di promozione dello sport secondo un’ottica e una ricerca instancabile del talento, dell’eccellenza, della qualita’, di valori etici, sociali e culturali.
E tra i sogni nel cassetto Rufini ne ha uno a stelle e strisce: Il basket e’ un fenomeno planetario, e’  in ogni parte del mondo ma quando pensi alla pallacanestro il Paese che ti vien subito in mente e’  l’America dove c’e’   l’NBA e il basket rispecchia l’anima delle citta’, di chi le abita e le vive, dove un presidente come Obama non smette mai di amare – come noi – questo sport al punto di aver messo un campo di basket alla Casa Bianca. Anche per questo vorremmo stabilmente portare la Retina d’Oro anche in America!